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Teatro Golden – “Si fa presto a dire… ai tempi miei”

E finalmente il pubblico dei Maglione ha potuto incontrarli di nuovo, dopo circa un anno, sempre al teatro Golden… E lo spettacolo non ha certo deluso le aspettative! E, come nello scorso appuntamento, il divertimento è stato assicurato! Teatro Golden - "Si fa presto a dire... ai tempi miei"
Questa volta, accanto a Max e Giulia c’era pure Mattia, figlio di Max, che ha introdotto lo spettacolo chiamando il padre “dinosauro”: e, parlando di cose strane come WhatsApp, che il dinosauro ovviamente non capiva, e dicendo di non sapere cosa sono “Parco della Vittoria” e “Viale dei Giardini”, ha detto di non conoscere giochi come “Lo schiaffo del soldato” e “Cavacecio”… visto che lui gioca alla Play!
Poi Max, portando per mano il suo pubblico, ha continuato il viaggio nel passato, ricordando le pennette alla vodka e quelle al salmone,  novità culinarie di quei tempi. Poi ha fatto riaffiorare alla memoria i camperos, le polacchine, gli elastici per portare i libri, le indimenticabili borse “tolfa”, e le gite con la simca 1000 (in quattro dietro e due davanti!) con l’unico sollievo dato da quell’aria che entrava dai famosi deflettori.
E poi si è parlato dei genitori di ieri i cui “no”, spesso insensati ma sempre senza repliche, hanno ora lasciato grande spazio al “dialogo fra genitori e figli”. Ricordiamo tutti quando prendevamo un 4 e a casa “prendevamo il resto”? Ora invece, dice Max, è sicuramente colpa dell’incapacità dell’insegnante a comunicare con l’alunno … Teatro Golden - "Si fa presto a dire... ai tempi miei"
E non sono mancate le riflessioni, un po’ amare per i genitori di oggi, genitori di bimbi che, per incontrarsi con un amichetto, prendono appuntamento a novembre per marzo, perché sono  impegnatissimi in attività che prima neanche esistevano, come ad esempio il pattinaggio sul ghiaccio. Lo sguardo di Max si è poi rivolto agli adolescenti di oggi, che lasciano la fidanzata con un sms, mentre prima si doveva avere il fegato di dare almeno delle spiegazioni. E, per non lasciare fuori i più grandi, non sono mancate le tristi costatazioni sui giovani, che a trent’anni cercano ancora la facoltà giusta da scegliere, e a quarantacinque pensano al primo figlio (e Max ipotizza che forse è così per arrivare a pagare il mutuo fino a cent’anni?!).
Il tutto accompagnato dall’intervento canoro di Giulia, sempre gradito dal pubblico, perché le due splendide voci si sposano davvero bene. E, con Giulia che simpaticamente precisa di essere cresciuta negli anni ’80, abbiamo riascoltato testi chiusi nel cassetto di cantanti come Baglioni, Battiato, Battisti, Branduardi, Loretta Goggi, Leali, Venditti, Wess&Dori Ghezzi, o quelli, importati dall’estero, dei Rolling Stones e dei Pink Floyd.Teatro Golden - "Si fa presto a dire... ai tempi miei"
A fine spettacolo è andata sul palco Teresa Giannini, prima fisioterapista di Luca, che ha ricordato il valore dei traguardi già raggiunti dalla nostra giovane associazione, tanto vicina al reparto in cui da tempo lei lavora, e ha sottolineato l’importanza di acquistare nuove attrezzature per la riabilitazione muscolare dei nostri piccoli amici. Infine, l’intervento di Gianni Maggi, papà di Luca e presidente dell’associazione, che ha ringraziato i presenti per l’entusiasmo nel portare avanti i vari progetti e ha ringraziato, a nome di tutti, i nostri cari artisti che hanno regalato, alla nostra missione, il loro tempo e la loro professionalità.

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Giorno dell'inaugurazione della sala, arredata con i nuovi mobili donati dall'Associazione
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